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lunedì 9 settembre 2013

The Last of Us, gli zombie e il fragile equilibrio della nostra umanità


The Last of Us (Naughty Dog, 2013)



Sei braccato dai mostri fungini zombosi.
Sei braccato da soldati in palese deriva autoritaria.
Sei braccato da ribelli post-idealisti allo sbando.
Sei braccato da bande di desperados sadici dediti al saccheggio.
E poi c'è una ragazzina, che impara a fischiare.  
Ffffff. Ffffff.
All'inizio non riesce. Poi migliora. Alla fine impara.

lunedì 24 giugno 2013

All'origine dell'orrore: Dark Castle

Dark Castle (Silicon Beach Software 1986)


 



- Aveva tirato le somme e aveva giudicato. "L'orrore!" - Joseph Conrad, Cuore di tenebra

I lettori più attenti di Spielmechanik sanno già del terribile maleficio che incombe sul povero von Morgen, afflitto da crudele emetofobia fulminante (nausea) ogni qualvolta gioca un FPS.
Ma se non l'ho mai additato con il tipico Ha-Haa di Nelson Muntz il motivo è presto detto. Anche io negli anni ho preso coscienza del lato fragile della mia personalità videoludica: io letteralmente crollo, fisicamente e psicologicamente, ogni qual volta mi cimento in un qualsiasi survival horror

Metro 2033.. ansia!
Al termine di ogni partita a Metro 2033 sono dovuto correre alla finestra a prendere una boccata d'aria, pur di liberarmi della opprimente claustrofobia post apocalittica in cui è ambientato il gioco. Tutto ciò è stupendo.
Le notti di sonno degli ultimi 15 anni, pari a metà della mia vita terrena, sono state rovinate dai tanti Silent Hill e Resident Evil i cui mostri, sono sicuro, trovano tuttora rifugio nel mio armadio. Eppure le infermiere del Lucca Comics turbano ancora i miei sogni erotici.

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