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martedì 2 luglio 2013

Collector's edition, l'utilità dell'inutilità, l'inutilità dell'utilità






Nota iniziale:
Non tutti hanno il tempo di leggere i miei lunghi sproloqui, da ora in poi in fondo ad ogni mio post troverete il “post for Dummies” una breve frase che riassume il senso dell’articolo. Chi vuole può quindi andare direttamente a fine pagina, ma non siate pigri, cosa siete venuti a fare su Spielmechanik se non leggete un post intero?

In un mondo in cui l’acquisto di giochi su supporto fisico è in costante calo e le vendite online, pur essendo in crescita, ancora non soddisfano, c’è una landa fatata in cui è tutto oro quello che luccica: la terra delle collector’s edition, ossia videogiochi in edizione "speciale" la cui vendita è abbinata ad oggetti di dubbia utilità, ma di indubbio fascino*.
Le collector’s edition hanno conquistato un segmento di mercato che varia dal 5 al 15% del venduto su singolo gioco: la percentuale varia a seconda del titolo, e nei progetti di nicchia queste lussuose edizioni vendo anche di più rispetto alle controparti dei titoli mainstream.

lunedì 3 dicembre 2012

Mass Effect - Chi di offerta ferisce di cofanetto perisce

Mass Effect trilogy (Bioware, 2012)



Oggi non si parlerà prettamente di un videogioco, ma delle strane situazioni della vita che possono portarti al non-acquisto di un titolo seppur contro la tua volontà. Già mi viene una lacrima al solo pensiero che qualcuno debba rinunciare, qualsiasi sia il motivo, ad un bene primario come un prodotto videologico di pregevole fattura. Le lacrime sono poi inarrestabili se penso che quella persona sono io.

Ultimamente le case produttrici di videogiochi hanno scoperto quanto sia redditizio reinserire sul mercato giochi già usciti sul mercato anni prima o, come nel caso di Mass Effect, riunire tutti e tre i titoli della serie e venderli in una simpatica scatoletta.
Non vedevo affari così convenienti dai tempi in cui il pazzo che girava con due fustini di detersivo proponeva di scambiarlo con un singolo fustino di Dixan. Due fustini al posto di uno? Chi è quel folle che non accetterebbe un'offerta simile? Io di sicuro avrei accettato.

Questo genere di cofanetti si stanno moltiplicando. Probabilmente la cosa è piuttosto redditizia per le software house: il prodotto è già stato realizzato anni prima, quindi il costo di produzione è vicino a zero e si sfrutta la possibilità del rilancio.

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