Papers, Please (Lucas Pope, 2013)
Basta sinfonie guerresche in stile Red Alert. Basta cupi scenari post-apocalittici alla Metro 2033. Basta rappresentazioni edulcorate di una madre Russia alla Tetris (o, peggio, alla Gorby no Pipeline Daisakusen)
Finalmente la gloriosa Unione Sovietica ha un gioco che la ricorda per quello che è stata veramente: un paese funzionante, visionario, moderno, ma logorato da nemici interni ed esterni. Questo gioco è Papers, Please.