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martedì 23 luglio 2013

Tetris, la vita, l'universo e tutto quanto.

Tetris (Aleksej Pazitnov con Vadim Gerasimov e Dmitrij Pavlovskij, 1984)


L'esistenza è fatta di caos, trasformazione, distruzione, entropia, sfacelo.
Solo i nostri sforzi disperati riescono a dare senso a un flusso disordinato di eventi persi in un tempo che, pur se percepito, riusciamo a malapena a comprendere.
Tetris è la sintesi di questo pensiero, semplificato, scacchettato, velocizzato e filtrato attraverso gli occhi di un programmatore sovietico, Aleksej Pazitnov: figure geometriche composte da quattro blocchetti quadrati cadono casualmente dall’alto, e il giocatore deve ordinarle cercando di completare delle righe piene ottenute incastrando i vari pezzi. L’illusione dell’ordine.

Lo scopo di tetris è protrarre la partita per un tempo inizialmente inconoscibile, ma inevitabilmente finito. Cosa che si scontra con la teorica possibilità di proseguire infinitamente nell'ordinare ciò che arriva senza ordine alcuno. Da una parte la consapevolezza che sono i nostri sforzi a definire la lunghezza di una partita a Tetris, e dall’altra la certezza che nonostante i suddetti non vedremo mai l’attimo dopo della nostra fine, che in potenza esiste ma che è irrimediabilmente irraggiungibile.

lunedì 14 gennaio 2013

Burger Time, la dieta e la crisi della morale occidentale


BurgerTime (Data East, 1982)



Avete presente quei personaggi strani, di cui purtroppo io sono circondato, fissati con il cibo? Non fissati alla "dio, stasera mangerei un bue", ma piuttosto fissati alla "mangiare un bue nuoce all'universo in generale e alla mia salute in particolare, in modo irreversibile e definitivo".

Anche se la pausa Natalizia è appena finita, il ricordo di grandi abbuffate è ancora vivo e presente, e il pensiero di come certi individui possano aver superato il periodo più beatamente grasso dell'anno mi turba. Mi turba sapere che qualcuno non ha mangiato una doppia porzione di cotechino. Mi turba sapere che c'è qualcuno che si è fatto un cenone della vigilia vegano. Mi turba sapere che qualcuno, alla domanda "cosa si mangia da voi a Natale?" risponda "Non lo so".

lunedì 12 novembre 2012

Flower e la Guerra Santa


Flower (Thatgamecompany 2009)



Flower. Flower. Flower.
Che dire? Un gioco acclamato. Sperimentale, indipendente, alternativo. A volte, qualcuno ha detto, persino poetico.
In effetti, della melensa poeticità ci deve pur essere per dare senso ad un gioco del genere. Petali che volano, campi che fioriscono, prati verdi... ma anche cupezza e scenari desolati, che solo noi avremo il piacere di ravvivare.  

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