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mercoledì 28 novembre 2012

Le bolle speculative e i dinosauri dell'economia


Bubble Bobble (Taito 1986)


Crisi dopo crisi, debito dopo debito, bancarotta dopo bancarotta, quotazione dopo quotazione, stagnazione dopo stagnazione, ripresa dopo ripresa e inflazione dopo inflazione, siamo sempre ad ammirare le mirabolanti capacità di sorprendere del nostro amato capitalismo.
Che sia il sistema socio-economico migliore non c'è alcun dubbio, altrimenti la Guerra Fredda gli amici del Patto di Varsavia non l'avrebbero persa, ma oltre ad essere migliore, il capitalismo è sicuramente anche più divertente.
Vi bastano pochi minuti di Bubble Bobble (o バブルボブル, Baburu Boburu) per capirne il perchè.

Una simulazione finanziaria che Taito ha prodotto nel lontano 1986, regalandoci così, uno dei videogiochi (stranamente catalogato sotto il genere platform) più amati di sempre.

venerdì 12 ottobre 2012

Super Mario e l'ansia da allenamento

Super Mario Bros. (Nintendo 1985)



Tutti conoscono Super Mario. Se fosse vivo e parlante, sarebbe uno dei pochi a poter dire, come John Lennon, di essere più famoso di Gesù. È con questo gioco che parte la sua corsa al successo. E corsa è indubbiamente la parola giusta. Super Mario Bros. è un gioco incentrato sull'attivita fisica: si corre tanto, si fanno scatti, si salta, si nuota...
Ma Mario è diverso da John Lennon. John Lennon è carismatico e affascinante. Mario è bruttino, basso e rotondetto. Per questo, al contrario della grande varietà delle canzoni di John Lennon, i giochi di Mario sono tutti uguali. Mario è infatti ossessionato dall'esercizio fisico. Mario corre dal punto A al punto B. Salta dal punto B al punto C. Nuota dal punto C al punto D. Sempre.

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