Oggi non si parlerà prettamente di un videogioco, ma delle strane situazioni della vita che possono portarti al non-acquisto di un titolo seppur contro la tua volontà. Già mi viene una lacrima al solo pensiero che qualcuno debba rinunciare, qualsiasi sia il motivo, ad un bene primario come un prodotto videologico di pregevole fattura. Le lacrime sono poi inarrestabili se penso che quella persona sono io.
Ultimamente le case produttrici di videogiochi hanno scoperto quanto sia redditizio reinserire sul mercato giochi già usciti sul mercato anni prima o, come nel caso di Mass Effect, riunire tutti e tre i titoli della serie e venderli in una simpatica scatoletta.
Non vedevo affari così convenienti dai tempi in cui il pazzo che girava con due fustini di detersivo proponeva di scambiarlo con un singolo fustino di Dixan. Due fustini al posto di uno? Chi è quel folle che non accetterebbe un'offerta simile? Io di sicuro avrei accettato.
Questo genere di cofanetti si stanno moltiplicando. Probabilmente la cosa è piuttosto redditizia per le software house: il prodotto è già stato realizzato anni prima, quindi il costo di produzione è vicino a zero e si sfrutta la possibilità del rilancio.