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mercoledì 29 maggio 2013

Journey, i videogiochi e la fissa per l'arte.

Journey (Thatgamecompany 2012)


Nel mondo dei videogame uno dei dibattiti più accesi degli ultimi anni è quello sul videogioco come forma d'arte. Tra i media emergenti si tratta di un appuntamento quasi obbligato: viene fin troppo spesso ricordato che il cinema, inizialmente intrattenimento per degenerati, impiegò un po' prima di essere considerato da tutti la settima arte.
Mi permetto di immaginare che, dai tempi di Pong ai primi anni novanta, nessun game designer si sia mai sognato di pensare al proprio lavoro come un attività artistica. Ok, magari qualcuno zitto zitto lo pensava pure, ma si guardava bene dal dirlo.

Adesso i game designer la consapevolezza ce l'hanno eccome.

Complice il trionfo del nerdismo di cui abbiamo già parlato, sicuramente molti nell'industria dei videogiochi si credono dei moderni Michelangelo.
Il problema è che non necessariamente un mezzo con potenzialità artistiche diventa arte. Transformers potrà piacere o meno, ma credere che sia un'opera che verrà ricordata dai cinefili per i secoli a venire mi sembra quantomeno ingenuo.

venerdì 22 marzo 2013

Quer pasticciaccio brutto dell'orgoglio nerd



Basta con questa storia dell'orgoglio nerd. Basta. Cosa vuol dire? Da dove salta fuori? Perchè all'improvviso sono tutti Nerd? Che poi che diamine significa? Da wikipedia, l'enciclopedia fatta dai nerd:
A nerd (adjective: nerdy) is a person, typically described as being overly intellectual, obsessive, or socially impaired. They may spend inodinate amounts of time on unpopular, obscure, or non-mainstream activities, which are generally either highly technical or relating to topics of fiction or fantasy, to the exclusion of more mainstream activities. Additionally, many nerds are described as being shy, quirky, and unattractive, and may have difficulty participating in, or even following, sports.
Traduco: degli SFIGATI.

venerdì 30 novembre 2012

Pensieri sparsi sul paesaggio videoludico

Il castello di Ico

Qualche settimana fa, su Sam-Sarai, è stato postato un commento ad un articolo del Time Magazine, riguardante una sorta di nuvola artificiale creata da un artista tedesco, Berndnaut Smilde. 
Il risultato è affascinante, ma artificialissimo.
Red Dead Redemption ci regala tramonti mozzafiato
Mi chiedo: non sono altrettanto eterei e degni di status "artistico" i magnifici paesaggi di Skyrim, o Shadow of the Colossus, o Red Dead Redemption? Effimeri come una nuvola, intangibili, eppure presenti ed emozionanti. A chi non è mai capitato, nel bel mezzo di una partita, di rimanere affascianti dalla maestosità di un paesaggio digitale?   
Cosa si cela dietro un castello all'orizzonte? Quali misteri offrono le inaccessibili foreste alle mie spalle?

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